mercoledì 29 aprile 2015
Crostata alla crema e uvetta
Oh, io sto iniziando a sentirmi un po' scema. Che è sta crostata? Una crostata, di frolla, la solita frolla. Piena di crema pasticcera, con l'aggiunta di uvetta. Abbiamo terminato.
Il tocco di classe della Sig.ra Donati: un paio di amaretti sbriciolati sul fondo, fra la pasta e il ripieno.
Si percepiscono? No.
L'infrazione tollerabile della cuoca: invece di qualche cucchiaio di vino dolce, nella pasticcera ho messo il whiskey. Si percepisce? No.
Il consiglio onesto: non si abbondi di zucchero. Direi 50 gr. per la pasta e 50 per la crema. Dal solo profumo capirete se avete ecceduto. Ma sarà tardi per pentirsi.
Un'ultima domanda. Sì. La sento. «Perché c'è un piccone nella foto? Lì, accanto al piatto di pura madreperla?». Per estetica, sciocco.
Domani ci affiliamo i denti con qualcosa di più complesso: un coniglio. Guarderemo negli occhi il mio fallimento.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Verissimo, quei cavolo di tocchi/aromi in più non si percepiscono mai!
RispondiElimina