lunedì 24 agosto 2015
Ravioli di zucca
Zucca arrostita al forno, ogni fetta avvolta nell'alluminio; mostarda; amaretti mignon; parmigiano; sale; pepe.
Con burro e salvia.
giovedì 13 agosto 2015
Cosce di pollo all'arancia
mercoledì 12 agosto 2015
giovedì 6 agosto 2015
domenica 2 agosto 2015
domenica 5 luglio 2015
Petto di pollo con crema di funghi
Diciamo un paio di cose. I funghi sono esseri viventi adorabili. Vivono nella penombra umida, spuntano in luoghi impensabili, sulle pendici caliginose di vecchi ulivi, ai piedi delle mie ortensie (???). Bisogna dire però che assieme ai porcini convivono anche la muffa del vostro roquefort e altre cose orripilanti e filamentose. Ciò detto, i funghi (edibili) non sono noti per la fulgidezza dei colori. Non c'è modo che una crema ai funghi non abbia l'aspetto di una poltiglia grigia. Se vi fa senso non siete veri uomini ma servi dell'estetica. Fine della digressione.
La salsa quindi si crea procedendo all'acquisto di funghetti turgidi e terrosi di coltura. Si accarezzano con amore perché il getto d'acqua è per loro periglioso come un bagno nell'acido. Si taglia il gambo fin dove è sporco, si strofina la testa glandolare. Poi si affetta tutto finemente insieme a un cipollotto e si passa in padella rovente con un minimo di burro. Alla fine di tutto, persino dopo aver messo sale, pepe, un sorso di latte e uno di spumante, bisogna frullare. Male, perché resti qualche frammento.
Il petto di pollo si cuoce con attenzione e in profondità (non è manzo, signori, cautela) dai due lati e si irrora con il sugo al termine di ogni cosa.
Uno dei miei peccati capitali è farmi le patatine al forno nel finesettimana. Qui accompagnate da una senape al pepe verde che davvero, era troppo forte persino per me.
[In generale nella vita ci piace accompagnarci anche a un calice di prosecco ghiacciato]
sabato 4 luglio 2015
Risotto allo spumante
Inizio dicendo che comunque la mia capsula preferita è livanto.
Questo risotto allo spumante ha alcuni punti chiave:
❤ il brodo di manzo;
❤ un Ferrari demi sec;
❤ sedano e porro in soffritto;
❤ nollabo* philadelphia per la mantecatura.
Non ho altro da aggiungere, se non che ogni volta mi sforzo di fare mega quantità di risotto per riempirci anche le verdure l'indomani e invece qui siamo tutti ingordoni e non ne avanza mai.
* un nollabo è una parola che mi scoccia pronunciare, ma che nella fattispecie mi mangio senza batter ciglio. Fra i nollabi c'è anche quella salsa bianca/giallina per le patatine (che un po' mi ripugna anche al tatto) e svariate altre parole più o meno raccapriccianti. Ad esempio: «Oh, Aldobrando era così ubriaco che ha nollabato tutta notte». Oppure: «Il deodorante per ambienti alla cannella più che profumare nollaba da far schifo».
venerdì 3 luglio 2015
Frittata di Tropea
Bisogna ammettere che la frittata richiede impegno, almeno a livello di ribaltamento.
E poiché qua ribaltiamo frittate alla maniera sovietica come se non ci fosse un domani, mi sento di esclamare che i segreti per la buona riuscita sono due: un'ottima padella antiaderente e il fuoco molto basso.
Questa è una ricetta elementare da morire: solo quattro uova e una cipolla rossa di Tropea. Ovviamente nollabo grana, un goccio di latte e un fiocchetto di burro solo sul secondo lato. Sale e pepe e nient'altro. Si fa scivolare su un piatto piano, si attende un secondo che la padella sia meno rovente e con abile gesto si rigira il piatto. La seconda cottura richiede al massimo un paio di minuti, se avete fatto tutto a modino.
Buon luglio a tutti, per spezzare la monotonia gastronomica allegherei una foto della cuoca annoiata allo specchio diagonale
martedì 30 giugno 2015
Crema rovesciata al caffè
Una volta ottenuto il pan di spagna con il metodo di ieri, è il caso di provvedere alla crema.
Si sbattano due uova intere e tre tuorli (un'infinità, lo so) con circa un etto di zucchero, una bella caffettiera da 4 molto ristretta e mezzo litro di latte. La mia licenza poetica sono le gocce di cioccolato fondente e tre fogli di colla di pesce - senza di loro il processo sarebbe complicatissimo, con una cottura a bagnomaria in forno che tutti noi vogliamo evitarci.
L'esito è questa ciambella dall'aspetto poroso:
Trascorso in frigo un tempo ragionevole, potete inzuppare di cognac il pan di spagna e versarci sopra la ciambella. Fatelo meglio di me. Abbiate rispetto per la simmetria assiale.
lunedì 29 giugno 2015
Pan di spagna
Oggi qualcosa di preciso:
❤ 5 uova
❤ 5 uova
❤ 140 gr. di zucchero a velo
❤ 75 gr. di farina
❤ 75 gr. di fecola
e a dire il vero anche di poco costoso.
La procedura consiste in:
❤ Separare tuorli e albumi;
❤ Montare gli albumi con una punta di sale e circa 50 gr. di zucchero a velo (a occhio, molto a occhio)
❤ Sciacquare le fruste e montare i tuorli con il resto dello zucchero;
❤ Incorporare lentamente fecola e farina con il setaccio, sempre sbattendo
❤ Unire i due composti continuando a sbattere;
❤ Infornare a 180°, forno statico
❤ Sfornare dopo una mezzora e mangiarlo nell'Ithilien, durante un picnic
Non serve il lievito: è l'aria incorporata durante la fase-sbattimento (in ogni senso) a formare una bella alveolatura. Questa è solo la metà del dolce che posterò domani, che potremmo anche chiamare Non ho mai visto una torta più brutta.
giovedì 25 giugno 2015
Risotto alle zucchine
Con la parte verde di una zucchina frullata, brodo di vitello, un soffritto di cipolla bionda, una mantecatura di ricotta e in cima rondelle di zucchina impanate nella farina integrale e fritte con un pochino d'olio.
Non è bellissimo ma è molto buono - e inoltre non è qualcosa che vi costringerà a stare a dieta per il resto dei vostri giorni.
E a proposito di cose verdi
«Ma guardate, il sole se ne sta proprio andando. Lasciamo questo... come hai detto che lo chiamate?»
«Colle?», suggerì Pipino.
«Ripiano? Gradino?», suggerì Merry.
Barbalbero ripeté assorto le parole. «Colle. Sì, era questo. Ma è un nome troppo rapido per qualcosa che si trova qui da quando fu creata questa parte del mondo. Ma pazienza. Lasciamolo e andiamo».
martedì 23 giugno 2015
Spiedini estivi
Ma non ricordo il titolo esatto.
Creiamo più atmosfera mostrando nel dettaglio
la cena solitaria della fanciulla dai capelli sparpagliati (sull'affannoso petto).
Le patatine sono al forno, tagliate come se dovessi friggerle.
Si alternano cubetti di petto di pollo e di filetto, cilindretti di salsiccia, pomodorini rotondi, rondelle di zucchina e losanghe di peperone. Sale e pepe solo dopo cottura (saranno serviti forse 6/7 minuti) e nessun condimento necessario.
Se non fossi stanca morta, sdraiata come Ofelia su un divano che mi conduce via, riporterei una piccola citazione di un brano che mi ha fatto compagnia l'altra notte. Ma l'ora è tarda, soffro d'insonnia e non ho più film da guardare che mi tengano appiccicata allo schermo.
lunedì 22 giugno 2015
Filetto al pepe verde
Gli step esatti:
♡ far rinvenire una manciata di grani di pepe in una tazzina d'acqua;
[pelare, sciacquare e affettare le patate;
infornarle a 200° con salvia, rosmarino, sale grosso, un filo d'olio e qualche fiocchetto di burro;]
♡ infarinare leggermente il filetto (una fetta a testa mi pare sufficiente);
♡ sciogliere un minimo di burro e dare al filetto uno shock termico in padella;
♡ 3/4 minuti per lato circa;
♡ allontanarlo dal fuoco, posato su un piatto al caldo;
♡ al fondo di cottura aggiungere panna (circa 100 ml. a testa), un cucchiaio di senape, sale, il pepe verde spaccato grossolanamente con il coltello tenuto di piatto e un goccio di brandy (io avevo solo uno scotch in dispensa, ma OK);
♡ nappare il filetto con la lussuriosa cremina.
Qualcosa per cui morire. La morbidezza del filetto, della crema, dell'interno delle patate. Un panino croccante, il rosmarino che scricchiola fra i denti. Voglio un valletto che mi rovesci un catino di panna addosso.
domenica 21 giugno 2015
Orata al cartoccio
Tecnicamente questa orata andrebbe solo aperta, sventrata, lavata, asciugata e cosparsa di striscioline di prosciutto cotto. Ora, io ho tentato di salvare il salvabile mettendo il prosciutto nella cavità ventrale insieme a un cucchiaio di ricotta, e tutto intorno nel cartoccio rondelle di porro (per potermi disinteressare della questione contorno).
Si cuoce sempre poco, a temperatura medio-alta (190/200°).
Bene, in questa sonnacchiosa domenica credo andrò a fare due passi, confidando che non ci sia nessuno per le strade. Ho appena avvistato intorno all'ortensia blu un insetto enorme, che ronzava fortissimo, nero a strisce bianche, con le ali corte e scure, che sembrava un esperimento genetico fra ape e farfalla. Buona ragione per evacuare immediatamente la zona.
sabato 20 giugno 2015
Crespelle Argenteuil
Belle le mie cucciole. Io invece ho una faccia da cazzo, ma OK.
Le crespelle si fanno come esplico qui. Veramente, è una ricetta che contenterà anche le pazze integraliste con l'ansia della dieta, perché non c'è un grammo di grasso neanche a pagarlo.
In una buona padella si cuoceranno senza burro, e il ripieno è il suddetto:
♡ un mazzetto di asparagi verdi con i gambi spuntati, fatti a pezzi come foste killer e lessati;
♡ quando sono morbidi frullateli con un filo della loro acqua, sale, pepe e cose varie e latte parzialmente scremato. Aggiungete anche un po' di farina;
♡ ora scaldate e fate addensare la salsa sul fuoco basso.
Ripassate al forno con del pecorino grattugiato in cima. Immaginando che alla fine non sapessero di un cazzo, nell'impasto delle crêpes c'è anche: curcuma, curry, semi di cumino.
venerdì 19 giugno 2015
Salmoriglio
L'unico modo per dare un senso a un'insalata di pollo.
♥ Succo di limone;
♥ acqua tiepida;
♥ sale;
♥ [pepe];
♥ origano;
♥ prezzemolo;
♥ olio.
giovedì 18 giugno 2015
Asparagi alla fiamminga
E per quest'anno credo che con gli asparagi abbiamo finito.
Comunque chiamo a raccolta i fiamminghi: vogliano essi dirmi se si tratta dell'ennesima bufala della Sig.ra D. o se essa fu sincera.
A farla breve sono asparagi lessati, un uovo sodo e burro fuso cosparso (assieme a una punta di estragon - vogliate scusarmi ma il cerfoglio è irreperibile).
mercoledì 17 giugno 2015
Sugo all'amatriciana
Sono quasi certa di non aver aderito alle regole ma non mi toccano molto le cosiddette dispute sulla purezza.
♥ Guanciale rosolato con un filo d'olio e cipollotto tagliato fino a essere invisibile;
♥ sale e pepe;
♥ aggiunta di salsa di pomodoro e di foglie di basilico fresco;
♥ mantecatura della pasta nel sugo (sulla confezione li chiamano gnocchetti, Giulia ginocchietti, presumo che si tratti di sincope di i breve);
♥ una spolverata di grana.
martedì 16 giugno 2015
Pizzette di melanzana
LICENZA: avrei dovuto impanarle e friggerle ma ciao, non esiste.
LICENZA II: mancano i filetti d'acciuga tritati, va beh.
Sono solo fettine di melanzana non troppo sottili, incise e salate, infornate con una cucchiaiata di passata di pomodoro e un giro di pepe. Dopo una decina di minuti ho spento il forno, le ho tirate fuori, ho appoggiato mezzo nodino pugliese su ciascuna, foglie di basilico che qui devono essere state inglobate dalla mozzarella e qualche oliva nera. Filo d'olio sempre di Puglia, tanto è pallido e ci fa schifo per l'insalata.
Rinfornate a intiepidirsi. Roventi. Saziano. Non c'è bisogno di molto altro per fare una cena.
domenica 14 giugno 2015
Insalata di riso Maya
[Mentre Sam passa a Padron Frodo del Pan-di-via e io non mi sento in colpa neanche un po']
Una sciocchezza di ricetta, anzi una nuga, giacché tratta dal liber.
Tonno in scatola, pisellini e mais (saltati in padella) e stop. Siccome mi sembrava un attimo triste ho aggiunto anche dei pomodorini sott'olio (si concede anche sottolio, ma a me disturba) - con sommo stupore prodotti e inscatolati a Potenza, chi se l'aspettava.
Bene. Dalla foto si nota anche che a cena bevo caffè da una tazza in porcellana. E si nota anche che uso gli antipasti come piatti unici.
sabato 13 giugno 2015
Burro alla maître d'hôtel
Ricetta multietnica, laddove si congiungono canederli di Lessinia, pecorino romano e burro francese (?). Boh, lasciatemi dubitare che questo burro esista, e non sia un parto della Signora D., ovvero La Pazza.
Che poi è elementare, burro ammorbidito con gran lavoro di polso e aggiunta di prezzemolo, sale, pepe nero e qualche goccia di limone. Passato in freezer nello stampo dei ghiaccetti per un tempo breve.
Necessario servire su tavola cinese in bambù per aggravare il cosmopolitismo.
venerdì 12 giugno 2015
Crespelle al formaggio
[Su cui la Signora B sta macinando del pepe]
Iniziamo con la parte facile, ovvero the ultimate versione per le crespelle in sè:
♥ un uovo
♥ 100 gr. di farina
♥ 250 ml. di latte
♥ (sale, pepe, fate vobis)
Ciò detto, per il ripieno mi sono rifiutata di seguire la ricetta originale: gorgonzola e mascarpone frullati con un uovo? Seriamente? (per errore avevo scritto "frullati con un uomo", c'è misantropia oggi). Quindi si tratta di una bechamelle lenta con diversi tipi di formaggi grattugiati all'interno. Purtroppo non sopporto quella parola con la f., pronunciarla mi è quasi impossibile e scriverla mi dà comunque fastidio, quindi non vi spiegherò in dettaglio di che tipo furono questi f.
In ogni caso erano buone e ce le siamo mangiate con amore (io, la Signora B e Giulia), specie perché avevamo appena bruciato 2500 kcal a ripetere cosa deve fare il povero poeta tutto sudato e affaticato quando vuole per forza ficcare una parola proceleusmatica dentro un esametro.
Vado a guardarmi The Wolf of Wall Street, Casinò ieri sera ha riacceso dentro di me il fuoco sacro.
Basia milia
giovedì 11 giugno 2015
Torta di carote
«Diceva spesso che la Via è unica, ed è come un grande fiume: le sue sorgenti si trovano davanti a ogni soglia, ed ogni sentiero ne è l'affluente. "È pericoloso e impegnativo uscire di casa, Frodo", mi ripeteva sempre. "Cammini per la strada e, se non fai attenzione, chissà fin dove sei trascinato. Ti rendi conto che questo è il sentiero che attraversa il Bosco Atro, e che, se non glielo impedisci, ti potrebbe portare fino alla Montagna Solitaria, o ancora più in là, in chissà quali posti terribili?».
♥ circa 150 gr. di carote
♥ circa 50 gr. di burro (d'ora in poi tutto circa)
♥ un po' di zucchero
♥ lievito
♥ 100 gr. di farina di mandorle
♥ 100 gr. di farina
♥ due uova (palese dimenticanza, grazie Charlie!)
Chissà come deve essere bella con le carote nere...
mercoledì 10 giugno 2015
Orata all'origano
Come, quanto ho coccolato questa orata. Il suo pancino è foderato di sale, pepe, zenzero e origano. Intorno a lui ho posato capperi strizzati e pomodorini di Sicilia. Sopra il suo corpo squamoso un filo d'olio toscano.
Non spostatela dal cartoccio, per favore. Cuocetela il minimo (18 minuti), spostatela sul vostro piano da lavoro e deliscatela con delicatezza. Usate le mani, che cosa importa? Poi richiudete il cartoccio e se tarderete lei resterà al caldo.
Rettifico quanto detto sul periodo rosa pallido. Fanculo.
martedì 9 giugno 2015
Asparagi panati
Qui mi sono avvalsa della manodopera di Giulia P. dietro compenso di risoluzione problemi di morfologia latina.
Impanati un paio di volte nell'uovo sbattuto, rigirati nel pangrattato e nel parmigiano.
[Prima li abbiamo lavati, coccolati, privati della coda legnosa e sbollentati]
Infornati con un filo d'olio, sono adorabili. Preceduti da semplici gemelli al pomodoro - ma datterini gialli straordinari - e basilico fresco.
In calce sono orgogliosa di comunicare che sono riuscita a svelare il segreto dietro i complessi complessi trimetri giambici. Ma forse è più di una lezione che ho imparato:
Quod ràtio nòn | quit sàepe sà|nauìt morà.
lunedì 8 giugno 2015
Pizza di ricotta
La foto che meno al mondo rende la bontà del prodotto finito.
Qualche indizio sulle dosi:
♥ circa 350 gr. di farina
♥ circa 25 gr. di lievito di birra
♥ un minimo di: latte, sale, pepe, olio di Puglia (pallidissimo, chi mi sa spiegare perché?)
Si scioglie il lievito nel latte tiepido e si mescola a un paio di cucchiaiate di farina. Questa roba molliccia deve lievitare mezzora e poi essere accorpato al resto della farina. Io ho sfruttato quel tempo per una fare una doccia e indossare shorts di seta di Shangai freschi di bucato.
[Il tutto deve lievitare altre tre ore, tempo in cui io e il mio team abbiamo appeso degli esagoni]
Prima di infornare: ricotta e pecorino grattugiato. E pepe.
Dopo aver sfornato: prosciutto crudo di Parma, amabile e dalla texture compatta.
190° circa.
[L'Artista con gli esagoni. Ora davvero #invasidalleapi]
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