giovedì 7 maggio 2015

Gnocchi deliziosi



Il coniglietto carino osserva l'accaduto.
Dunque.

Io non so che patate usa la Sig.ra Curatrice del Sacro Testo, ma le sue dosi non funzionano.
500 gr. di patate, ok. 100 gr. di farina, no.
Il finimondo. C'era farina in ogni angolo della mia persona, dagli shorts tropical alla maglietta dei Beatles. C'era farina sulle mensole, sul pavimento, sul robottino lava-pavimenti.
Ce n'era ovunque tranne nell'impasto, a sufficienza. La materia più appiccicosa che abbia mai maneggiato.

Ciò detto, ci sono almeno altre dieci ricette che prevedono la creazione di gnocchi, faccio in tempo a prendere un master in materia.

Creata la susseguente quantità di tronchetti tutti diversi l'uno dall'altro - e per sfinimento anche palline


- considerato lo stato complessivo della mia dimora (si legga il §2), l'incanutimento del mio corpo e la spossatezza, ho valutato che la classica fossetta che si ottiene «passandoli uno alla volta sul retro di una grattugia infarinata con un movimento dal basso verso l'alto del pollice» (cit.) l'Autrice poteva praticarsela personalmente in luoghi a piacere.

Conditi con una béchamelle leggera (clicca qui per un trip linguistico) approntata con aromi freschi, non più di un paio di cucchiai di panna, latte, farina setacciata, cubetti di gruviera. 

Da rititolare: Gnocchi demoniaci.

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